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Fossombrone - Furlo - Acqualagna - Cagli - Piobbico - Fonte Avellana

Fossombrone è città da includere in un qualsiasi "itinerario dello spirito": sul versante delle Cesane, si trova il Santuario di Sant'Aldebrando alla Cittadella e su quello opposto, il Santuario del Beato Benedetto Passionei. Sempre a Fossombrone, da visitare la Cattedrale e la Chiesa di San Filippo (Oratorio).

Furlo: abbazia di S.Vincenzo (interno)Proseguendo verso l'entroterra una sosta obbligata è rappresentata dall'Abbazia di San Vincenzo al Furlo. Dedicata alla memoria di San Vincenzo, vescovo di Bevagna, l'abbazia ha origine incerta, alcuni residui di fortificazione farebbero supporre una fondazione risalente al VI secolo, ma altri elementi ne sposterebbero la data intorno al X secolo. Sulle pareti della Chiesa sono ancor oggi visibili affreschi di scuola marchigiana. La posizione adiacente ad uno dei più suggestivi passi appenninici fa dell'abbazia una meta attraente anche per il magnifico paesaggio che la circonda.

Nelle immediate vicinanze è possibile visitare il Santuario della Madonna del Pelingo, compreso nel territorio del comune di Acqualagna e noto anche come Santuario della Madonna della Misericordia.
Cagli: G. Santi "Sacra conversazione"Dal Pelingo si prosege fino a Cagli, città che offre la possibilità di visitare chiese romanico-gotiche o barocche, quindi deviare per Piobbico diretti all'antico Santuario di Santa Maria in Val d'Abisso risalente all'XI secolo.

La meta più importante è l'eremo camaldolese di Fonte Avellana, nel comune di Serra S. AbbondioSerra S.Abbondio: eremo di Fonte Avellana, uno dei centri del misticismo cristiano. In uno scenario senza pari, fra le pareti del versante orientale del Monte Catria, si aprirà la vista dell'Eremo, fondato nel 980 da San Romualdo e che ebbe successivamente come priore San Pier Damiani. La tradizione vuole, inoltre, che Dante si fermò nel 1310 (nella Divina Commedia, Fonte Avellana è descritta nel XXI canto del Paradiso). Di straordinario pregio i codici miniati e la Biblioteca, nonché tutto il complesso architettonico che cattura il visitatore e lo proietta indietro nel tempo, in un luogo dove silenzio, preghiera, lavoro e natura regnavano sopra il caos e le vanità dei secoli.