itinerari turisticiVia Flaminia


la storiale gallerie

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Il percorso

La via Flaminia è un autentico museo all'aperto: ponti, gallerie, cippi stradali, iscrizioni, siti archeologici, sistemi fognari ecc.
Fano: arco d'AugustoSi parte da Fano (Fanum Fortunae) che, con il suo Arco d'Augusto (9-10 d.C.), è certamente una delle città del percorso dell'antica strada consolare che meglio conserva le sue vestigia romane.
A Tavernelle di Serrungarina sono stati rinvenuti oggetti come vasellame, anfore, monete e una rara testa marmorea di Attis, oggetti che sembrano indicare l'esistenza di un'antica stazione di sosta. Si possono osservare, sempre a Tavernelle, i resti di un'edicola sacra, per poi raggiungere, nel comune di Fossombrone,Fossombrone: strada la località di San Martino del Piano dove è visibile l'area archeologica dell'antico Forum Sempronii. Poco distanti si trovano anche i resti di una domus con impianto termale. Da visitare il Museo civico della Corte Alta, dove sono conservati molti reperti provenienti da quest'area.
Non lontano si trova la località di Calmazzo, dove un recinto funerario d'epoca romana con due cippi ricorda la famiglia Cissonia.
Da Calmazzo si arriva alla suggestiva Gola del Furlo, con la galleria di Vespasiano (76 d.C.) che si può ancora percorrere in auto.
Acqualagna: viadotto romanoSuperata la Gola, si giunge nel comune di Acqualagna dove, nei pressi dell'antica abbazia di San Vincenzo, si trova il viadotto romano costruito in età repubblicana con pietra del Furlo, che aveva lo scopo di riparare la strada Flaminia dalle piene del torrente Candigliano.
A Cagli (l'antica Cale) rimane il Ponte MallioCagli: ponte Mallio, costruito alla fine dell'età repubblicana e destinato un tempo ad attraversare il torrente Bosso. Ancora due ponti romani nel comune di Cantiano: a Pontericcioli, lungo un tracciato che devia dal percorso attuale della strada, emergono numerose strutture romane e il cosiddetto Ponte Grosso, di età augustea, a due arcate separate da un frangiacque. Un secondo monumentale Ponte Grosso consente, tuttora, alla via Flaminia di superare il fiume Burano, attraverso due arcate larghe circa 7 metri, con pilone centrale e frangiacque.