itinerari turisticiVia Flaminia


le gallerieil percorso

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La storia

Acqualagna: viadottoL'opera viaria che mette in comunicazione la costa adriatica con quella tirrenica ha un "padre": il console romano Caio Flaminio. Per portare a termine l'ambiziosa opera furono impiegati migliaia di schiavi e anche le legioni del console si impegnarono nella non facile costruzione.
La strada divenne ben presto una via di respiro europeo e i romani la munirono di opere di edilizia stradale, come viadotti e mura di sostegno, nei punti più critici. Furlo: galleria Nei pressi dell'Abbazia di Petra Petrusa è conservato un viadotto di ottima fattura e, nella Gola del Furlo, sono ancora visibili ammirevoli opere murarie di sostegno alla strada. In seguito, fu un imperatore che si occupò dei lavori di miglioramento della Flaminia: Vespasiano, dal 70 al 76 d.C., fece infatti eseguire i lavori per l'apertura di una galleria che rese più agevole il superamento della gola. Fossombrone: sepolcreto
Il destino della Flaminia è stato segnato da periodi più o meno lunghi di interruzione del transito causati dai massi che, precipitando dalle pareti del Pietralata, ne ostruivano il passaggio.
Oggi la via Flaminia, oltre a mantenere il ruolo di importante via di comunicazione stradale, consente al visitatore di percorrere un itinerario affascinante.