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Spostatevi
pochi chilometri da Fano, sulla Via Flaminia, e troverete Acqualagna,
capitale del tartufo, insieme con S.
Angelo in Vado e S. Agata Feltria.
Profumo magico, quello del tartufo, perfino afrodisiaco, in ogni caso
pieno di virtù culinarie e ben lo sanno i migliori gourmet che sono
disposti a tutto per impossessarsi di quel divino profumo.
Nel nostro territorio sono presenti tutte e nove le specie di tartufo
commercializzabili, così che in ogni mese dell'anno si può trovare
il prezioso tubero sulla tavola.
Il buongustaio non mancherà, dunque, di segnare sul suo calendario
che il tartufo bianco pregiato, che predilige ambienti freschi ed
umidi, si raccoglie da ottobre a fine dicembre; il tartufo nero pregiato
da dicembre a metà marzo; il tartufo nero d'estate o scorzone da maggio
ad agosto; il tartufo nero uncinato, o scorzone invernale, da ottobre
a dicembre; il bianchetto o marzuolo presente nei terreni calcarei
ed argillosi, ma anche in quelli sabbiosi e salmastri, da gennaio
ad aprile. Ogni tipo di tartufo ha la sua tipica espressione culinaria:
su crostini, a scaglie su minestre in brodo o asciutte, sciolto su
vitello, manzo o suino, grattato e sciolto in creme, il suo inconfondibile
sapore ricopre un ruolo unico. Le ricette che vi suggeriamo ve ne
forniranno una prova. |
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